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Domus de janas S’acqua e dolus, Settimo San Pietro

Nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale dista poco meno di un chilometro, la domus de Janas S’acqua e dolus (o Acqua de is dolus) è sita nel bosco dei Landireddus (“ghiandifera”), dove rigogliosa è la macchia mediterranea (mirto, cisto, lentischio, olivastri, ecc.).

La grotta scavata nella roccia, che si erge solitaria nella collina, ha un impianto planimetrico molto semplice: è costituita da due ambienti comunicanti e collegati tra loro da un’apertura più piccola, ma simile a quella dell’ ingresso principale, la cui altezza non supera i 90 cm.

A questa domus de janas, meglio conosciuta dagli abitanti del paese come S’ acqua e dolus (“l’acqua dei dolori”), è legata un’antica credenza popolare.

La leggenda narra che qui San Pietro trovò riparo per la notte e che pregò tanto, al punto che l’ impronta delle sue ginocchia è rimasta visibilmente impressa nella roccia. Gli anziani, raccontano che ogni anno nella giornata del 29 giugno, partendo da Sa Gruxi Santa (fine via Garibaldi), numerosi si incamminavano lungo la strada di campagna (zona Santu Perdu) e si giungeva alla Domu percorrendo una stradina, una sorta di scorciatoia che la collega alla chiesetta, come una meta di pellegrinaggio. Nel pomeriggio il sacerdote celebrava la messa e dava la benedizione. Allora, l’ acqua della sorgente minerale, che si trova dentro la “casa”, era bevibile ed era considerata miracolosa.

Fonte informazioni: https://www.comune.settimosanpietro.ca.it/citta-e-territorio/archeologia/domus-de-janas.html

Google Maps: https://goo.gl/maps/mWeRucsMCm1ymKdK7
Consigli: Maps vi potrebbe far passare dal parco di Sinnai ma la strada è da Settimo San Pietro, come da foto.

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