
A metà Sardegna, sia che andiate verso Sassari sia che andiate verso Olbia, sia al contrario verso Cagliari, avete un compito importante: fermarvi ad ammirare il Losa. Lo trovate nel punto di intersezione tra la 131 e la 131 dcn, che osserva il traffico sardo quotidiano.
Non fatevi ingannare da quella che dalla strada può sembrare una “piccola torre”: il nuraghe Losa è un nuraghe grande, complesso, in ottime condizioni nonostante l’età (dovrebbe avere circa 3500 anni), circondato da un interessante villaggio nuragico.
Guardate le foto dal drone per rendervene conto.
Costruito con grossi blocchi di basalto, è tecnicamente un nuraghe trilobato, risalente al Bronzo medio (XV-XIV secolo a.C.), circondato da un antemurale e da resti di un villaggio di capanne circolari, realizzati tra Bronzo recente ed età del Ferro (XIII-IX a.C.).
Il nome originario, nurache ‘e losas, significherebbe ‘nuraghe delle tombe’, e fa riferimento alle urne cinerarie romane scavate nella roccia affiorante ai margini dell’area in cui sorge.
Quindi fermatevi, seguite le guide della coop. Paleotur che vi fanno conoscere ed apprezzare meglio questo monumento, entrate nella camera centrale, curiosate nelle nicchie, salite i gradoni, ammirate il paesaggio dall’alto e pensate secoli secoli addietro.
Il Losa, inoltre, è stato il primo nuraghe ad essere indagato sistematicamente con l’obiettivo della ricerca archeologica e della valorizzazione. La prima campagna di scavo iniziò nel 1893, con il terreno acquistato dallo Stato. Nel 1915 il Soprintendente Antonio Taramelli continuò a far riemergere il monumento e così negli anni a venire, fino a far vedere ai nostri occhi questa meraviglia.
Fonti informazioni:
Foto scattate in più occasioni, principalmente tra il 2019 e il 2020. Foto del solstizio 2020. Foto con il drone 2022.
Come arrivare: https://goo.gl/maps/TTR3mRBqvMDsHeDL9
