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I petroglifi della grotta del Bue Marino, Cala Gonone (Dorgali)

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I petroglifi del Bue Marino, noti come “la danza del sole”

La grotta del Bue Marino è conosciuta a tutti ma meno conosciuti sono i petroglifi che è possibile ammirare vicino all’ingresso.
Ricordiamo che per petroglifo si intende una incisione su roccia (abbiamo pubblicato molti album a riguardo).

Nella grotta sono state individuate una ventina di figure antropomorfe, una coppella e due cerchi con piccola coppella centrale; i motivi sono per lo più raggruppati. Un piccolo gruppo di tre figure è inciso a circa 2 mt a sinistra, una figura isolata si trova a 2,5 m di distanza, in alto.

Lo schema presenta numerose varianti: una figura isolata “a candelabro”, con arti multipli; due figure con appendice laterale obliqua; una figura con gambe e braccia piegate nella stessa direzione. Gli arti sono più o meno lunghi, inclinati e arcuati. Le figure appaiono erette e si dispongono con grande libertà tra di loro e rispetto ai tre motivi circolari.

Sull’interpretazione della scena vi è chi ipotizza una danza che vede coinvolti esclusivamente uomini (la parte inferiore del segmento verticale rappresenterebbe il sesso maschile).

Per quanto riguarda la datazione, non si hanno elementi decisivi. Confronti con una figurina del riparo di Frattale (Oliena), col motivo “ancoriforme capovolto” delle statue-menhir sarde, e con motivi dell’arte camuna, portano a collocare le figurazioni nell’orizzonte dell’Eneolitico finale (2100-1800 a.C.).

Fonti: sito Sardegna Cultura

Altre informazioni: nel 2001 avvenne un tentativo di furto/vandalizzazione (pare venne portato via un pezzo di roccia). Qualche anno fa è stata fatta un’attività di rilievo tridimensionale, prototipazione
e pigmentazione basso rilievi dei petroglifi.

Come arrivare: È possibile visitare la Grotta del Bue Marino raggiungendola via mare da Cala Gonone

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