
A Sant’Antioco un nuraghe è legato ad una particolare leggenda. È il nuraghe Sa Femminedda.
Secoli e secoli fa, narra la leggenda, una bellissima ragazza fu accusata di un crimine infamante e fu condannata alla decapitazione, anche come monito alla popolazione.
Le fu quindi tagliata la testa ma il suo corpo non ricevette degna sepoltura: i suoi resti furono infatti divisi. Il corpo fu seppellito in una chiesetta sconsacrata fuori dal centro abitato, mentre la testa fu nascosta nel cuore del borgo.
In questo modo l’anima della giovane, ribattezzata Femminedda, non trovò la pace e fu condannata a vagare inquieta vaga lungo i sentieri di campagna e per le vie del paese, fino a che la testa ed il corpo, finalmente riuniti, non siano sepolti in terra consacrata.
C’è anche chi sostiene, come spesso capita in queste storie, che in nottate particolarmente ventose, si senta Sa Femminedda urlare in maniera disperata.
Lasciando perdere le leggende e venendo al nuraghe, esso a prima vista si presenta come un monotorre ma in realtà si tratta di un nuraghe complesso, con strutture interrate e coperte dalla vegetazione.
La torre centrale, svettata, conserva interamente la sua muratura perimetrale.
Ulteriori torri aggiunte, almeno due, sono rintracciabili sul lato meridionale della torre principale.
Fonte informazioni: per info su nuraghe sito informativo in loco, per la leggenda sito storieinspiegabili.odisseaquotidiana.com.
Come arrivare: da sant’Antioco prendere la strada per Coaquaddus. Il nuraghe è situato prima dell’incrocio Coaquaddus-Calasapone, poco più avanti il parcheggio per il nuraghe Suttu e su para. Troverete un parcheggio da cui inizia un comodo sentiero.
https://maps.app.goo.gl/gqrtB4JUKPFnip5Y7
Per altri siti di Sant’Antioco si veda https://nuragando.altervista.org/?s=sant%27antioco
