
Circondata da un prato verde in un ampio scorcio di campagna, sferzata da un forte vento ma a questo immune, osservatrice paziente dei millenni che scorrono. Così ci si è mostrata la tomba dei giganti Cuaddu de Nixias, a Lunamatrona, in Marmilla.
Perché Cuaddu de Nixias?
Nixias è il nome della località, Cuaddu per via della presenza di un foro circolare sulla parte superiore che, secondo la leggenda, serviva a legare i cavalli (nella leggenda popolare veniva considerato il cavallo pietrificato di un mitico essere femminile). In realtà non si conosce il reale utilizzo del foro, creato con molta probabilità in epoca più recente.
Il monumento, costruito con la marna locale, è il risultato di due fasi costruttive. Inizialmente fu realizzato il piccolo vano rettangolare delimitato da lastre ortostatiche, all’interno del quale sono stati rinvenuti reperti di cultura Monte Claro (seconda metà del III millennio a. C.).
Successivamente fu aggiunto un corridoio sepolcrale di tradizione dolmenica, realizzato con blocchi infissi al suolo a coltello, e un prospetto a esedra (parzialmente conservata) al centro del quale si ergeva una monumentale stele centinata, oggi mutila.
La costruzione delle tombe dei giganti di chi ha solcato le terre sarde prima di noi sono un esito della tradizione dolmenica (così S. Bagella, in “Tombe dei giganti e altre sepolture nuragiche”) e la continuità con la stessa è dimostrata dalla ristrutturazione, all’inizio del Bronzo medio con l’allungamento del corridoio funerario e l’aggiunta dell’alta facciata. Così anche Su Cuaddu de Nixias, dove una cista litica della facies Monte Claro fu inglobata in una tomba dei giganti dolmenica con stele.
Proprio la presenza della stele centinata, solitamente diffusa nella Sardegna centro-settentrionale, rende ancor più interessante questa tomba dei giganti.
Fonti:
-S. Bagella, in “Tombe dei giganti e altre sepolture nuragiche”, in “La Sardegna Nuragica, Storia e monumenti”.
-Sito Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia
Come arrivare: venendo da nord, dalla 131 prendere l’uscita all’altezza di Sardara, passando per Villanovaforru; venendo da sud svoltare prima di Sanluri.
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Siti vicini: a poca distanza dalla tomba vi è il nuraghe Pitzu Cummu, un quadrilobato molto interessante. Nella vicina Siddi vi è la più famosa tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu e il nuraghe Sa Fogaia (vedasi album precedentemente pubblicati). A pochi km, inoltre, c’è l’ancora più famoso sito di Genna Maria, a Villanovaforru.
